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Le celle fotovoltaiche
trasformano la luce del sole in elettricità, la più duttile delle
energie utili all’uomo moderno. La questione è di primaria
importanza, mentre si dibatte di tramonto delle fonti fossili
(quaranta, cinquant’anni ancora di petrolio, poco più per il metano,
e anche l’uranio è al traguardo) e ci si interroga sull’effetto
serra, aggravato dalla combustione dei derivati petroliferi. Il sole
è eterno, la trasformazione fotovoltaica è a effetto serra nullo, la
sua tecnologia è ormai consolidata. E l’Italia è il “paese del
sole”.
Eppure l’Italia ha
stentato a partire in questo campo, battuta in Europa dalla
Germania, molto meno soleggiata, ma più di noi attenta a portarsi
avanti, creare brevetti e competenze e posti di lavoro
(trecentomila!), guardando dall’alto i concorrenti che oggi
arrancano: 8 mila megawatt installati in Germania, neanche mille in
Italia. Il VCO, in Italia, è al penultimo posto quanto a watt
installati per abitante, avanti solo alla provincia di Napoli.
Qualcosa non ha funzionato in Italia, molto non ha funzionato nel
VCO, quanto a comunicazione.
Un vivace risveglio del
fotovoltaico installato in Italia si è avuto dopo il primo e
soprattutto dopo il secondo “Conto Energia” (2007), lo strumento
statale di incentivazione, che paga per vent’anni quasi mezzo euro
per ogni kilowattora prodotto dagli impianti, e annulla di fatto le
bollette della luce. Grazie al Conto Energia e ai prezzi in ribasso
dei pannelli, oggi un impianto fotovoltaico si ripaga in 6-7 anni, e
per altri 13-14 anni frutta soldi al suo proprietario. Un esempio:
un impianto famigliare da 3 kWp (costo: anche meno di 15 mila euro
“chiavi in mano”), che produca circa 3600 kWh ogni anno, procura un
vantaggio economico certo di oltre 2 mila euro all’anno. Per
l’investimento iniziale si può ricorrere alle banche, che spesso
dispongono di prodotti specifici vantaggiosi. La scelta più oculata
è quella di fare l’impianto entro il 2010, perché da gennaio 2011
gli incentivi subiranno un netto ribasso.
Dove installare i pannelli
fotovoltaici? Prima di tutto sulle falde dei tetti verso sud (oppure
sud-est o sud-ovest), ma anche su verande o a terra. A chi
rivolgersi? Ci sono ditte installatrici locali e ditte che operano
su area vasta: accertatevi che abbiano maturato esperienza e
confrontate i prezzi, i servizi, le garanzie. E poi avanti, incontro
al sole!
Amelia Alberti |