EMERGENZA GAS
LEGAMBIENTE:
“IL DECRETO CENTRALI COSTA AGLI ITALIANI
MEZZO MILIONE DI
EURO IN PIU’ AL GIORNO”
“Questo scherzetto costerà
all’Italia almeno mezzo milione di euro in più al
giorno”. Francesco Ferrante direttore generale
Legambiente stima i costi della decisione del governo di
utilizzare olio combustibile a basso contenuto di zolfo
per la produzione di energia elettrica. “Il decreto
centrali peserà due volte sulle bollette degli italiani.
La prima perché il costo dell’olio combustibile è
superiore rispetto a quello del gas. La seconda perchè
la Ue prima o poi ci presenterà il conto del surplus di
tonnellate di gas serra emesse in atmosfera, che
quotidianamente vale 500mila euro. Già oggi a Bruxelles
circola con insistenza la voce di una prossima procedura
di infrazione nei confronti dell’Italia per la scelta di
far viaggiare le centrali a olio combustibile,
aumentando in questo modo la quantità di gas serra e
venendo meno agli impegni del Protocollo di Kyoto”.
La produzione di 4.000
megawatt giornalieri da olio combustibile necessari
secondo il governo per soddisfare il fabbisogno
energetico del Paese, provocherà – calcola ancora
Legambiente - un aumento di almeno 20 tonnellate di
anidride carbonica per un risparmio di gas dai 25 ai 35
milioni di metri cubi. “Una cifra irrisoria, che non
consente certo di risolvere il problema - conclude
Ferrante –. Il provvedimento del Governo sulle centrali,
devastante dal punto di vista ambientale, riguarda solo
alcuni decimi di punti percentuali degli oltre 80
miliardi di metri cubi di metano che servono al Paese
ogni anno”.
Roma, 25 gennaio 2006