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Emergenza gas: l'Italia deve incominciare a rispettare gli obiettivi Ue sui biocarburanti

25.01.2006

Emergenza gas: l'Italia deve incominciare a rispettare gli obiettivi Ue sui biocarburanti

Dalle coltivazioni agricole nazionali è possibile produrre un milione di tonnellate di biocarburante per combattere lo smog e ridurre la dipendenza energetica dall'estero che la recente crisi del gas e il conseguente caro petrolio hanno reso ancora più pericolosa. È quanto afferma la Coldiretti che ritiene sia del tutto insufficiente l'attuale piano nazionale per la produzione di biocarburanti previsto dal decreto legislativo 128/2005 che attua la direttiva 2003/30/CE sulla promozione dell'uso dei biocarburanti o di altri carburanti rinnovabili nei trasporti. (continua)
Gli obiettivi fissati dal decreto - sottolinea la Coldiretti - si pongono ben al di sotto del target fissato dall'Unione europea che prevede di sostituire entro il 2005 il 2% dei consumi totali di benzina e gasolio da autotrazione con biocarburanti, per poi salire al 5,75% entro il 2010. Inoltre - precisa la Coldiretti - viene prevista una distribuzione extrarete che ostacola fortemente le possibilità di diffusione del biodiesel e del bioetanolo che andrebbero invece integrati nei normali carburanti come peraltro avviene in altri Paesi europei. Peraltro - continua la Coldiretti - non viene adeguatamente valorizzato il contributo dei biocarburanti nel contenimento dei livelli di inquinamento e smog delle città quando vengono superati i limiti nonostante che con il biodiesel sia possibile ridurre dell'80% le emissioni di idrocarburi e policiclici aromatici e del 50% quelli di particolato e polveri sottili.
La Coldiretti ha messo a punto una proposta di legge di iniziativa popolare per produrre un milione di tonnellate di biodiesel che integrati nei distributori tradizionali al 5% possono assicurare a circa 10 milioni di auto l'autonomia per un intero anno con 20.000 km di percorrenza.
"L'Italia ha il dovere di colmare il ritardo accumulato rispetto agli altri Paesi per contribuire al raggiungimento dell'ambizioso obiettivo fissato dall'Unione europea e per superare le difficoltà nazionali di approvvigionamento energetico", sostiene l'associazione. Infatti il nostro Paese anche nel settore dei biocarburanti vanta la maglia nera: in Germania sono ormai 1900 le stazioni distributrici di biodisel ottenuto dalle coltivazioni agricole, mentre in Francia un proprietario di auto diesel su due viaggia utilizzando miscele con energia verde, sette raffinerie su tredici incorporano il biodiesel nel gasolio in percentuale del 5%, oltre trenta gruppi industriali utilizzano veicoli con biodisel al 30%. Inoltre la Francia ha annunciato di voler triplicare la propria capacità di produzione dei biocarburanti, già molto più elevata di quella italiana, con la coltivazione entro il 2007 di un milione di ettari di terreno,cento volte superiore ai circa diecimila ettari coltivati attualmente in Italia.

Ecosportello Energia, Anno 2 Nr. 2 - 25 01 2006