Veltroni:
«Riscaldamento e acqua calda per un terzo dai
pannelli sui tetti»
di MAURO EVANGELISTI -
Il Messaggero
A Roma ogni anno si costruiscono tremila appartamenti.
Con la delibera annunciata ieri dal sindaco
Walter Veltroni, che va a modificare il regolamento
edilizio, nei nuovi edifici almeno un terzo del
fabbisogno di riscaldamento e acqua calda dovrà essere
prodotto con l’energia solare. Pannelli solari
obbligatori anche per gli immobili interessati da una
ristrutturazione complessiva. La notizia è
stata diffusa ieri, al convegno organizzato da
Legambiente su “Le città del Mediterraneo alla sfida
di Kyoto” e ha trovato consenso nel
presidente dell’Acer, associazione costruttori edili
di Roma, Silvano Susi, che ha fornito alcuni dati: il
patrimonio abitativo di Roma è di circa 1.700.000
appartamenti, tenendo conto delle previsioni del piano
regolatore le nuove regole a favore dell’ambiente
interesseranno il 5 per cento del totale. «Lavoriamo
anche sull’altro 95 per cento», ha osservato Susi, che
ha proposto incentivi per i pannelli solari termici
sulle vecchie costruzioni. L’annuncio del sindaco,
sulla scia di un esempio importante rappresentato da
Barcellona, che dal 1999 ha imboccato questa strada,
ha suscitato, ovviamente, il plauso di Legambiente.
«In pratica - ha calcolato il presidente
regionale di Legambiente, Lorenzo Parlati -
l’ordinanza del Comune consentirà di installare in
cinque anni almeno 40 mila metri quadri di nuovi
pannelli solari, il 10 per cento di quelli che ci sono
in tutta Italia». Roberto Della Seta,
presidente nazionale: «Saranno 10.000 i nuovi posti di
lavoro se la Regione Lazio e il Comune di Roma
manterranno gli impegni». Sì, perché nel
corso del convegno ai Musei Capitolini c’è stata anche
un altro annuncio: una legge regionale che
inserirà l’obbligo del fotovoltaico (incentivandolo),
del risparmio e l’efficienza energetica nei
regolamenti edilizi. E il presidente della
Regione, Piero Marrazzo, ha offerto un altro esempio
proveniente dalla penisola iberica: la Galizia, con i
suoi 87 milioni di euro su tematiche ambientali ed
energie rinnovabili. «Non bastano i pannelli solari,
non basta mettere paletti a difesa dell'ambiente - è
la tesi di Marrazzo -, ma occorre investire ed
investiremo, anche se la finanziaria potrà crearci
qualche problema. E il palazzo della Regione diverrà
ecologico, una scelta simbolica ma importante».