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"Un
provvedimento fondamentale, come ha dimostrato il
successo del sistema Conto Energia e di grande
importanza per le prospettive che può aprire in
Italia da un punto di vista energetico, industriale
e ambientale". È il commento di Francesco Ferrante,
direttore generale di Legambiente, sul nuovo testo
di incentivazione della produzione di energia
elettrica da impianti solari fotovoltaici che verrà
discusso in Conferenza Stato-Regioni il prossimo 26
gennaio e che modifica quello approvato il 28 luglio
scorso. I ministeri delle Attività produttive e
dell'Ambiente hanno infatti innalzato l'obiettivo
dagli attuali 100MW a 300MW per il 2015 degli
impianti che hanno diritto alla tariffa incentivata,
venendo così incontro al grande successo di domande
pervenute al Gestore della rete (Grtn). (continua)
La nuova versione del decreto, secondo Ferrante, si
porta dietro un'unica pecca, ovvero la mancata
semplificazione delle procedure: "Il meccanismo va
semplificato al fine di renderlo più fruibile per i
cittadini", dicono da Legambiente che ha inviato
alla Conferenza alcune osservazioni e proposte di
modifica necessarie per rendere il provvedimento
pienamente efficace.
"I bandi periodici non permettono lo sviluppo di
un'industria del settore - spiega ancora Ferrante -,
perché piuttosto non fare come in Germania dove la
tariffa segue l'andamento del mercato, orientandolo
a sua volta? Altro punto a nostro parere
fondamentale è la possibilità di premiare i piccoli
impianti, penalizzati oggi dal Decreto (art.5)".
L'associazione propone, sul modello tedesco,
incentivi garantiti tutto l'anno con tariffe mobili
in funzione della domanda in modo da orientare il
mercato e allo stesso tempo chiede che si creino i
presupposti per rafforzare un settore industriale,
premiando i piccoli impianti realizzati su tetti,
conteggiando tutta l'energia elettrica prodotta
dall'impianto e non solo quella consumata. In fine,
Legambiente tra le osservazioni inviate alla
Conferenza, propone di introdurre una riduzione
della tariffa prevista - pari almeno al 20% - per
tutti gli impianti realizzati su terreni invece che
su tetti.
"Dare certezze e creare un'industria - conclude
Ferrante -. Questi sono gli obiettivi da perseguire
per sviluppare il solare fotovoltaico. Obiettivi
raggiungibili attraverso la semplificazione del
meccanismo e la premiazione dei piccoli impianti su
tetti".
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Ecosportello
Energia, Anno 2 Nr. 2 - 25 01 2006
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