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Per Legambiente il nuovo decreto fotovoltaico è valido ma da semplificare

25.01.2006

Per Legambiente il nuovo decreto fotovoltaico è valido ma da semplificare

"Un provvedimento fondamentale, come ha dimostrato il successo del sistema Conto Energia e di grande importanza per le prospettive che può aprire in Italia da un punto di vista energetico, industriale e ambientale". È il commento di Francesco Ferrante, direttore generale di Legambiente, sul nuovo testo di incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici che verrà discusso in Conferenza Stato-Regioni il prossimo 26 gennaio e che modifica quello approvato il 28 luglio scorso. I ministeri delle Attività produttive e dell'Ambiente hanno infatti innalzato l'obiettivo dagli attuali 100MW a 300MW per il 2015 degli impianti che hanno diritto alla tariffa incentivata, venendo così incontro al grande successo di domande pervenute al Gestore della rete (Grtn). (continua)
La nuova versione del decreto, secondo Ferrante, si porta dietro un'unica pecca, ovvero la mancata semplificazione delle procedure: "Il meccanismo va semplificato al fine di renderlo più fruibile per i cittadini", dicono da Legambiente che ha inviato alla Conferenza alcune osservazioni e proposte di modifica necessarie per rendere il provvedimento pienamente efficace.
"I bandi periodici non permettono lo sviluppo di un'industria del settore - spiega ancora Ferrante -, perché piuttosto non fare come in Germania dove la tariffa segue l'andamento del mercato, orientandolo a sua volta? Altro punto a nostro parere fondamentale è la possibilità di premiare i piccoli impianti, penalizzati oggi dal Decreto (art.5)".
L'associazione propone, sul modello tedesco, incentivi garantiti tutto l'anno con tariffe mobili in funzione della domanda in modo da orientare il mercato e allo stesso tempo chiede che si creino i presupposti per rafforzare un settore industriale, premiando i piccoli impianti realizzati su tetti, conteggiando tutta l'energia elettrica prodotta dall'impianto e non solo quella consumata. In fine, Legambiente tra le osservazioni inviate alla Conferenza, propone di introdurre una riduzione della tariffa prevista - pari almeno al 20% - per tutti gli impianti realizzati su terreni invece che su tetti.
"Dare certezze e creare un'industria - conclude Ferrante -. Questi sono gli obiettivi da perseguire per sviluppare il solare fotovoltaico. Obiettivi raggiungibili attraverso la semplificazione del meccanismo e la premiazione dei piccoli impianti su tetti".

Ecosportello Energia, Anno 2 Nr. 2 - 25 01 2006