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"Le
Piccole e medie imprese e gli artigiani sono pronti
a recitare un ruolo di primo piano nella filiera
dell'efficienza energetica che deve divenire un vero
e proprio settore economico e produttivo, ma le
riforme strutturali devono sostituire le politiche
dell'emergenza e gli artifici contabili messi in
atto per nascondere l'aumento dei prezzi di gas ed
elettricitā", č il commento del presidente di
Confartigianato, Giorgio Guerrini, sull'attuale
crisi del gas che investe l'Italia. (continua)
La ricetta di Confartigianato punta dritto alla
realizzazione di impianti di micro-generazione
alimentati da fonti rinnovabili (impianti solari
fotovoltaici, minicentrali idroelettriche, impianti
di cogenerazione, centrali biomassa), ma anche al
riequilibrio e diversificazione del mix di
approvvigionamenti energetici attraverso la
realizzazione di impianti di rigassificazione, pur
nel rispetto delle compatibilitā ambientali e della
corretta informazione delle popolazioni interessate
dagli insediamenti. "Se oggi funzionassero a pieno
regime gli impianti ancora sulla carta, - sottolinea
il presidente di Confartigianato - produrrebbero
64,2 miliardi di metri cubi di gas, a fronte di
quasi 80 miliardi di metri cubi di gas consumati in
Italia. In pratica, potrebbero soddisfare oltre
l'80% dei fabbisogni di gas del nostro Paese".
''Senza dimenticare - ricorda ancora Guerrieri - la
necessitā di completare la liberalizzazione dei
mercati energetici, aprendoli alla vera concorrenza,
e di ridurre e riequilibrare la pressione fiscale
sul prezzo dell'energia elettrica e del gas.
Attualmente, infatti, le piccole imprese sono
penalizzate da un trattamento fiscale iniquo
rispetto ai grandi consumatori industriali".
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Ecosportello
Energia, Anno 2 Nr. 2 - 25 01 2006
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