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SEMINARIO BIOREGOLAMENTI:
OCCORRE SUPERARE RITARDI E TIMIDEZZE POLITICHE
PER RAGGIUNGERE RISULTATI IMPORTANTI,
COME INSEGNANO I COMUNI CAPOFILA
25 febbraio 2006
Nella sala riunioni della Provincia del VCO si è svolto il Seminario di approfondimento sui Bioregolamenti edilizi e sulla Certificazione energetica degli edifici. A confronto con i relatori (Comune di Carugate, prof. Dall'O', arch. Ammenti, arch. D'Amico, Anab, Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta) sessanta professionisti e tecnici comunali. Presenti gli ass.ri prov.li Alberganti, Albertini, Desanti e l'ass.re Rago del Comune di Verbania. Ha coordinato i lavori Amelia Alberti.

 relazioni

Comune di Carugate (MI)
ASS.RE GALLI all'Urbanistica e Edilizia privata
(sintesi) (le slides sono disponibili a richiesta)
Le esperienze in campo edilizio-urbanistico che ci hanno reso famosi, oggi sono attuabili da ogni altro Comune, purché vi sia la volontà politica di attuarle. Carugate è un piccolo comune della cintura di Milano, che si estende per cinque chilometri quadrati, con una popolazione di ormai 14000 abitanti, interessato da grandi vie di scorrimento, dalla tangenziale est all'autostrada A4. All'interno del nostro comune sta uno dei più grandi Centri Commerciali d'Europa. Avevamo tutta una serie di problematiche connesse con il vivere nella nostra città. Prima della sua approvazione questo regolamento è stato oggetto di discussione per più di un anno tra l'Amministrazione e lo staff dei consulenti del Politecnico e di PuntoEnergia, in particolar modo con il prof. Dall'O', per affinarlo e adattarlo alle nostre esigenze. Dopo la sua adozione del 27.3.2003, è seguito un periodo molto lungo di verifica, per dare possibilità ai cittadini e ai costruttori di presentare tutte le loro osservazioni, e quindi riaggiustarlo secondo le proposte e i suggerimenti ricevuti. Abbiamo inserito delle norme obbligatorie per quanto riguarda l'isolamento degli edifici nuovi, per ottenere un risparmio energetico maggiore di quanto preveda la L10/91, abbiamo introdotto l'obbligo delle caldaie a condensazione nei nuovi edifici, abbiamo inserito il solare termico obbligatorio per il 50% del fabbisogno sanitario, sistemi per il controllo del consumo elettrico e dell'illuminazione, la contabilizzazione obbligatoria per l'irrigazione, le vasche di raccolta dell'acqua piovana e altre cose. Il regolamento è scaricabile dal sito del Comune. Abbiamo anche inserito interventi facoltativi, come possibili soluzioni tecnologiche forse ancora premature, sulla base di un'analisi dei costi effettivi e della ricaduta ambientale. Ad esempio i pannelli radianti, che diventano una logica conseguenza delle caldaie a condensazione, il fotovoltaico che ha costi elevati, ma è oggi facilitato dal conto-energia, i tetti verdi ecc.. I nuovi edifici di Carugate si collocano tra le classi B e C di consumo energetico per mq.a (tra 40 e 60 Kwh/mq.a), valore molto ridotto rispetto allo standard italiano. Per i cittadini significa ridurre le spese di gestione con spese molto contenute e buon comfort abitativo; per la comunità migliori condizioni ambientali; per i progettisti è stato importante avere regole molto chiare e nuove opportunità progettuali; i costruttori si sono accorti che i timori di maggiori costi di costruzione erano infondati e le norme non stravolgevano i loro modi di lavorare e il loro prodotto-casa diventava migliore e più appetibile sul mercato. In seguito abbiamo anche inserito una modifica all'art. 22, per introdurre la Certificazione energetica degli edifici, che adesso è obbligatoria per legge. Abbiamo introdotto anche degli sgravi sugli oneri di urbanizzazione secondaria, ma solo a chi fa ulteriori applicazioni oltre a quanto previsto dalla normativa. Il regolamento non nasce da solo, ma accompagnato da un clima generale creato nella nostra comunità con le scuole, con i cittadini, studiando i problemi del traffico, dell'inquinamento, tutto quanto riguarda la sostenibilità ambientale. Abbiamo usato anche le feste patronali e le fiere di paese, per mettere a contatto la tecnologia con il cittadino. Le Amministrazioni non devono solo predicare, ma anche dare il buon esempio, nel senso che devono essere i primi ad applicare le loro stesse norme in tutto il patrimonio edilizio comunale. Attualmente sono installati 310 mq di solare termico e 110 mq di solare fotovoltaico. Da rilevare la modifica di atteggiamento nei progettisti relativamente all'ampliamento concesso al Centro commerciale, dove si stanno adottando metodi costruttivi di avanguardia. E' in costruzione una palazzina di edilizia sociale per 24 appartamenti, costruita con un contributo regionale di 1200000 euro, che si collocherà in classe energetica A: gli inquilini, di categoria sociale disagiata, godranno di un edificio di elevato comfort a costi energetici ridotti. E' stato difficile modificare le abitudini dell'ufficio tecnico comunale, che abbiamo aiutato costruendo una check-list molto semplice, che raccoglie i dati fondamentali della L 10 e quanto deve essere integrato con il nostro Regolamento, in modo tale che l'ufficio sia agevolato al controllo. Bisogna uscire sui cantieri, verificare a tappeto quanto dichiarato. E' molto importante per essere seri. Ci siamo accorti che la nostra popolazione è più avanti di noi politici. Io non ho avuto una critica sul Regolamento. In Consiglio Comunale abbiamo avuto solo degli astenuti. Le osservazioni dei professionisti erano tutte costruttive. Abbiamo anche organizzato una specie di scuola per tutti i professionisti del territorio sui regolamenti obbligatori introdotti. Oggi a Carugate le case costruite con criteri di sostenibilità si vendono meglio delle altre tradizionali. Anche gli artigiani cominciano ad essere orgogliosi del loro nuovo modo di lavorare. I tecnici comunali sono cresciuti e sono loro stessi a suggerire e consigliare. Tutto quello che abbiamo fatto non è costato una lira e si può fare da subito. L'hanno fatto altri Comuni vicini e anche la Provincia di Milano sta operando in questo senso.
PROF. GIULIANO DALL'O'
(sintesi)
Da un punto di vista politico stiamo operando con la logica bottom-up, cioè una logica che parte dal basso con piccole azioni e che poi  alto genera una incontaminazione a livello superiore. Il regolamento di Carugate è stato un tipico esempio: un comune piccolo, non confrontabile alle complessità di città più grosse con ben altri problemi, con la sua esperienza ha fatto riflettere altri operatori. Altri comuni hanno imitato il suo esempio: entro la metà dell'anno ben 14 comuni a livello di regione Lombardia saranno stati coinvolti, di questi 7 hanno già adottato un regolamento similare, altri 7 stanno per farlo. La LR 39, che impone la riduzione del 25% delle dispersioni degli edifici, è stata indubbiamente influenzata da questi esempi. Importante l'azione della provincia di Milano, che ha organizzato un tavolo di lavoro, promuovendo questa tipologia di Regolamento edilizio. Hanno partecipato ai lavori del tavolo ben 18 Comuni, tra cui Milano, realtà peraltro molto più complessa. Altre province della regione Lombardia hanno fatto la stessa cosa o stanno facendo la stessa cosa. Mi riferisco alla provincia di Como, che ha definito delle linee-guida, e sta promuovendo un bando che supporta con un contributo tra i 5000 e i 7000 euro i Comuni che vogliono adottare un regolamento edilizio di questo tipo. Una cosa analoga si sta facendo nella provincia di Pavia e di Lecco. Si è creato un effetto di collaborazione, di sussidiarietà tra l'azione a livello comunale e il livello superiore, di coordinamento. La Regione Lombardia non sta a guardare, ma viene stimolata a promulgare leggi coerenti, avendone la competenza. Agire dal basso a volte può sembrare dispersivo, però è importante, perché può sorgere un effetto di amplificazione. L'esempio di Carugate ha in parte influito anche sulla normativa a livello nazionale. Quando si è istituito il gruppo tecnico di lavoro per il DM 192/05, alcune persone che facevano parte del gruppo avevano chiesto il regolamento di Carugate e lo portavano come esempio di quello che si poteva fare. La svolta che ha introdotto Carugate rispetto ad altri regolamenti edilizia, va individuata nella cogenza su alcuni elementi. Carugate dice: l'isolamento termico deve avere almeno queste prestazioni; è necessario avere caldaie a condensazione; oppure caldaie ad alta efficienza; sistemi di regolazione individuali; il 50% dell'energia per l'acqua calda sanitaria deve derivare da pannelli solari. Tutto ciò che viene inserito come elemento cogente, viene realizzato. Tutto ciò che viene inserito come semplice enunciazione, non è detto che venga realizzato. E' corretto introdurre degli elementi cogenti, che siano tecnicamente sostenibili dal punto di vista economico. Un edificio costruito a Carugate costa il 2-3-4% rispetto al costo di costruzione, pari 25-30 euro/mq, che comprendono un superisolamento, peraltro non paragonabile a quanto previsto in Svizzera o Paesi nordeuropei. Il vantaggio di questo maggiore costo sta nel fatto che l'edificio grosso modo consuma la metà rispetto a standard precedenti, che non venivano nemmeno rispettati. Giustamente, diceva l'assessore Galli, la cittadinanza è più avanti di noi, ma io penso che anche i costruttori comincino a essere più avanti di noi, come documentato dalla presentazione al convegno del KyotoClub a Milano di una importante realizzazione di un grosso operatore immobiliare, che decide di mettere sul mercato i primi edifici di classe B. Diventa una grande operazione di marketing per loro, ma comunque utile per raggiungere i nostri scopi comuni. Abbiamo l'esperienza molto importante di Bolzano, che ha introdotto la classe C obbligatoria e gli edifici di classe C hanno difficoltà ad essere venduti, perché lo standard si attesta sugli edifici di classe B. E' tutto un mondo che sta cambiando. Consideriamo che se noi usciamo con un regolamento edilizio oggi, i risultati li vediamo tra tre anni, ma che cosa succede tra oggi e fra tre anni? Quando abbiamo intrapreso questo percorso, la situazione energetica era comunque drammatica, ma adesso lo è ancora di più. L'anno scorso il costo dell'energia è aumentato del 14% in un anno. Vuol dire che tutti questi conti che facciamo devono essere aggiornati, e ciò ci porterebbe ad un livello di convenienza superiore. Obbligare a certe scelte induce il cittadino a fare un investimento che gli garantirà un reddito, da noi stimato attorno al 9%, considerata la durata dei vari componenti. Investire nell'efficienza energetica conviene, è un investimento tra i più redditizi. Inoltre, assicura la disponibilità di energia in un panorama preoccupante, caratterizzato dall' instabilità degli approvvigionamenti; perchè non superare questa incertezza quando esistono le condizioni economiche per riuscirci? Punto di forza di questo bioregolamento è stata proprio la sua validità a livello economico: non è stato nemmeno necessario, per promuoverlo, parlare ai cittadini di sostenibilità ambientale; questa è una componente implicita, naturalmente in linea con la nostra filosofia, non  presentata come finalità del bioregolamento, avendo fatto leva, appunto, sulla convenienza economica degli interventi previsti. Comunque, è importante continuare a promuovere anche i principi della sostenibilità ambientale per riuscire a superare la barriera culturale che ostacola la diffusione di queste nuove soluzioni.
Il regolamento edilizio modifica un intero sistema e non solo alcune regole. C'è comunque da superare, anche "dal basso", una certa inerzia nei confronti del cambiamento. Fondamentale è l'informazione a partire dalle scuole per favorire il processo di spinta proveniente dalla cittadinanza. Il regolamento edilizio va inteso come uno strumento suscettibile di modifiche nel tempo, in funzione del progresso tecnologico e dei cambiamenti del mercato.
Quanto all'uso di check list noi ne abbiamo introdotta una che ci consente, attraverso una serie di quesiti, di verificare se il progettista ha adottato soluzioni in linea con le novità introdotte dal regolamento ai fini della più semplice approvazione del progetto da parte dei competenti uffici comunali.